{"id":109,"date":"2015-10-19T17:11:47","date_gmt":"2015-10-19T17:11:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.istitutosantissimorosario.it\/?p=109"},"modified":"2015-10-19T17:19:43","modified_gmt":"2015-10-19T17:19:43","slug":"madre-fondatrice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.istitutosantissimorosario.it\/index.php\/2015\/10\/19\/madre-fondatrice\/","title":{"rendered":"Madre Fondatrice"},"content":{"rendered":"<p>Breve biografia della Madre Fondatrice\u00a0<b>Suor M. Antonia Lal\u00eca del S. Cuore di Ges\u00f9.<\/b><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.istitutosantissimorosario.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/sansistologo_25.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-111\" src=\"http:\/\/www.istitutosantissimorosario.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/sansistologo_25.jpg\" alt=\"sansistologo_25\" width=\"970\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.istitutosantissimorosario.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/sansistologo_25.jpg 970w, https:\/\/www.istitutosantissimorosario.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/sansistologo_25-300x46.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Serva di Dio\u00a0<strong>Suor M. Antonia Lal\u00eca del S. Cuore di Ges\u00f9<\/strong>\u00a0(1839\u20111914)\u00a0<strong>nacque a Misilmeri (Palermo) il 20 maggio 1839<\/strong>\u00a0e il\u00a0giorno seguente, al Sacro Fonte le fu imposto il biblico nome di Rachele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risiedendo la famiglia a Palermo per ragioni di lavoro del padre magistrato, la fanciulla, essendo di salute gracile, nel\u00a0<strong>1854 fu affidata al Collegio di Maria di Misilmeri, diretto dalle monache domenicane<\/strong>\u00a0per proseguire gli studi.\u00a0<strong>In questo ambiente sbocci\u00f2 in lei la vocazione alla vita religiosa e, due anni pi\u00f9 tardi, nello\u00a0stesso Monastero, vest\u00ec le bianche lane di San Domenico assumendo, come nome di religione, quello della madre recentemente defunta, Maria Antonia, con l&#8217;aggiunta del possessivo &#8220;del Sacro Cuore&#8221;.<\/strong><br \/>\nUn mese prima che terminasse il noviziato, con regolare dispensa, Sr. Maria Antonia del S. Cuore,\u00a0<strong>nell&#8217;ottobre del 1857, emise la professione religiosa<\/strong>\u00a0consacrando cos\u00ec tutta la sua vita al Signore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Formatasi fedelmente alla scuola di San Domenico e di Santa Caterina da Siena, cerc\u00f2 di conformarsi a loro nella vita di preghiera, nell&#8217;umilt\u00e0, nello spirito di sacrificio, nello zelo per la salvezza delle anime nell&#8217;ansia di donarsi per loro fino al martirio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Numerose grazie mistiche caratterizzarono il primo periodo della sua vita religiosa, tutta dedita alla preghiera ed alla penitenza\u00a0 e alla cura della vita regolare nel monastero.<br \/>\nAnimata da un impulso che le veniva dall&#8217;al\u00adto, sent\u00ec che doveva prodigarsi per la salvezza delle anime e per corrispondervi fece tesoro di ogni mezzo e di ogni occasione che la provvidenza le andava offrendo.<br \/>\n<strong>All&#8217;et\u00e0 di 26 anni venne eletta all&#8217;unanimit\u00e0 superiora del monastero, ufficio che ricopr\u00ec per 24 anni continui.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo periodo si sent\u00ec ispirata a scrivere a Napoleone III per pregarlo di sostenere e difendere il Sommo Pontefice nell&#8217;esercizio del suo ministero di Pastore universale, contro gli attacchi delle varie potenze. Durante gli anni difficili del Risorgimento italiano e degli avvenimenti che portarono all&#8217;unit\u00e0 d&#8217;Italia, dovette sostenere dure lotte per difendere il Collegio di Maria, di cui era direttrice, contro i soprusi delle autorit\u00e0 governative nazionali e locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 2 maggio del 1877,<\/strong>\u00a0la Serva di Dio mentre era in orazione davanti al Santissimo Sacramento, fu rapita in estasi ed ebbe l&#8217;ispirazione di\u00a0<strong>pregare per la Russia e di scrivere allo Czar Alessandro II, perch\u00e9 le concedesse la facolt\u00e0 di fondare un collegio di Maria a Pietroburgo per l&#8217;educazione cristiana delle bambine russe.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cinque giorni dopo, un altro segno prodigioso fu visto dalla Serva di Dio come conferma dall&#8217;Alto che la sua aspirazione di andare in Russia veniva da Dio. Diventava cos\u00ec in lei profondo convincimento l&#8217;iniziale anelito ad andare in Russia, anelito che conferm\u00f2 personalmente con un voto e che l&#8217;accompagner\u00e0 per tutta la vita.<\/p>\n<p><strong>Nell&#8217;agosto del 1882<\/strong>\u00a0fu provvidenzialmente affidata alla direzione spirituale del domenicano P. Vincenzo Lombardo. Con la sua approvazione,\u00a0<strong>nell&#8217;aprile del 1890,liberata dal suo ufficio di superiora &#8211; fatto che ella consider\u00f2 provvidenziale &#8211; pot\u00e9 pensare\u00a0finalmente all&#8217;attuazione del suo sogno missionario.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il 10 gennaio 1891<\/strong>\u00a0assistette il proprio padre Vincenzo, che mor\u00ec a Palermo e ne vide salva l&#8217;anima, quindi si prepar\u00f2 alla\u00a0<strong>partenza per Roma,\u00a0dove giunse ai primi di settembre del 1891, prima tappa \u2011 ella pensava \u2011 nel cammino verso la Russia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo pensiero alla Citt\u00e0 eterna \u00e8 legato ad alcune visioni del 1863 che le avevano aperto il velo del futuro, facendole presagire e presentire la sua futura missione di fondatrice.<\/p>\n<p><strong>Giunse nella citt\u00e0 santa<\/strong>\u00a0il\u00a0<strong>4 settembre 1891<\/strong>, priva di denaro, ma ricca di fede, totalmente abbandonata nelle mani della Divina Provvidenza.<\/p>\n<p><strong>Il 5 settembre<\/strong>, a S. Maria sopra Minerva, ebbe un incontro col Maestro del S. Palazzo Apostolico, il domenicano\u00a0<strong>Padre Alberto Lepidi, <\/strong>il quale le rivolse le profetiche parole: &#8220;<strong>In Russia andranno le tue figlie, non tu. La tua Russia sar\u00e0 Roma&#8221;.\u00a0<\/strong>Egli, prese subito molto sul serio la Serva di Dio: ne prov\u00f2 la virt\u00f9, la illumin\u00f2 nei suoi progetti, prese in seria considerazione le sue ardenti aspirazioni e\u00a0<strong>le sugger\u00ec di fondare a Roma una Congregazione, nella quale formare future missionarie secondo la\u00a0 spiritualit\u00e0 domenicana e cateriniana.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 9 aprile 1914<\/strong>,\u00a0<strong>nell&#8217;Istituto &#8220;Sacro Cuore&#8221; di Ceglie Messapico<\/strong>, alle ore 23, il Gioved\u00ec Santo,\u00a0<strong>rese serenamente la sua anima a Dio, all&#8217;et\u00e0 di 74 anni, 10 mesi, 20 giorni, e 57 anni di professione religiosa.<\/strong><\/p>\n<p>Le venerate spoglie furono deposte nel cimitero comunale di Ceglie Messapico, dove rimasero fino al 22 luglio 1939. In tale data, trascorsi ormai venticinque anni dalla morte, la Congregazione, dopo aver\u00a0 reso il dovuto omaggio, fece traslare le spoglie mortali della Fondatrice dal cimitero di\u00a0<strong>Ceglie Messapico a Roma e tumulate nella storica aula capitolare di San Sisto Vecchio il 22 luglio 1939.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Breve biografia della Madre Fondatrice\u00a0Suor M. Antonia Lal\u00eca del S. 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